venerdì 1 gennaio 2016

Le "parole chiave"


Ogni primo giorno dell'anno scelgo la parola o le "parole chiave" che mi dovranno accompagnare per tutti i 365 giorni del percorso (in realtà saranno 366 questo giro!!!).
L'anno scorso la parola era VIVERE (clicca qui ), due anni fa erano CONSAPEVOLEZZA E VERITA'.
Anche per il 2016 le parole sono più di una e sono STUDIO, IMPEGNO e SOLITUDINE.
STUDIO perchè quest'anno dovrò dedicarmi al 100% alla mia Accademia di Naturopatia, perchè il lavoro è tantissimo e la strada è lunga e non voglio restare assolutamente indietro.
IMPEGNO perchè è necessario se si vuole portare a termine le cose. Quest'anno tra lavoro, famiglia, figli, marito, casa, scuola e tutte le mille cose che la vita ti mette di fronte, l'impegno dovrà essere davvero il mio primo pensiero.
SOLITUDINE perchè mi sono rassegnata all'idea che nella vita sono sola, che tutto dovrò affrontare da sola e che non potrò condividere con l'uomo che amo assolutamente nulla. Non dico la fatica, il dolore, lo scoraggiamento... quelle cose le tengo per me, non voglio turbarlo nella sua malattia... ma non posso condividere con lui nemmeno la gioia, i sorrisi, la felicità, le soddisfazioni... perchè è assolutamente apatico, non gli importa più di nulla e di nessuno.
E la cosa che mi fa più soffrire è che non so che cosa fare per aiutarlo ma anche se lo sapessi, lui non accetterebbe di farsi aiutare da me, per orgoglio forse o forse perchè non crede in me!
Accetto questa situazione in nome dell'Amore che ci ha legati ma a volte mi chiedo se potrà durare e quanto e allora mi prende la paura.
Dell'Accademia non mi ha chiesto nulla, ci credete? Non ha voluto vedere le foto della mia classe, della festa di Natale... non mi ha chiesto niente...
A volte ho quasi l'impressione che lui sia infastidito dalla mia libertà, dalla mia felicità e certo non approva la mia scelta.
Ma io vado avanti!!!
STUDIO, IMPEGNO e SOLITUDINE!!!
Le mie spalle sono larghe, possono reggere il mondo!
Un abbraccio a tutti

Francesca


21 commenti:

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    1. Grazie, lo faró!
      Un abbraccio
      Francesca

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  2. No non va bene così, il mio pensiero chiave per quest'anno è : dare un senso e,un ordine alle cose. Forse dietro ci sta più che la parola "amore , ma dovere figli famiglia ..io ci sto lavorando in merito. La situazione non è come la tua ma quasi. alla lunga lo studio e "L'Appassionarsi all'accademia non basterà e allora cosa farai? Scelta Francesca..arriva il momento di farne qualcuna per il bene anche nostro e non solo per gli altri. Scusa per il mio commento ma ti sento vicina nei pensieri e nell'anima. Ti abbraccio forte con un grosso in bocca al lupo e tante cose belle a venire:) A presto Nicoletta

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    1. Grazie Nicoletta per le tue parole. Hai ragione quando scrivi che devo fare anche qualcosa per me stessa e se fino ad oggi sono sopravvissuta e proprio perchè ho cominciato a pensare a me stessa. Cinqua anni fa sono quasi impazzita per questa situazione e certo non ci ricascheró nella trappola della frustrazione, del senso di colpa e della dipendenza. Sono sola anche perchè intimamente ho scelto di essere sola perchè dopo 12 anni di speranze disattese, di carezze e baci dati senza mai, mai riceverli, dopo notti passate a pregare e sperare nel miracolo, devi per forza cambiare registro e fare altro. Hanno un bel dire quelli che dicono che l'amore deve essere disinteressato, dare senza aspettarsi nulla in cambio ma forse lo dicono perchè non sanno cosa sia il totale vuoto affettivo!
      Devo per forza fare qualcosa per me e se tiro avanti è solo per questo. L'Accademia è per me, solo per me e l'entusiasmo non verrà mai meno. E quando sarà il momento saprò capire se dovrò ancora farmi forza oppure aprire le porte alla vita vera, lasciando andare una storia che mi ha dato tanto e tolto altrettanto.
      Un abbraccio
      Francesca

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  4. Prova a sostituire la parola solitudine con provare a superare la solitudine.la strada che hai intrapreso ,così arricchente e tua, ti porterà anche a questo,io credo perché dalla consapevolezza di vivere questa solitudine arriverà altra consapevolezza.
    Un grande abbraccio lela

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    1. A dire il vero in questo periodo ho bisogno di solitudine. E' anche un modo per concentrarmi e ricaricarmi. Da questa fase ne uscirò sicuramente più forte, ne sono certa!
      Un abbraccio Lela, e grazie!
      Francesca

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  5. È difficile, e direi anche sbagliato, parlare di cose che non si conoscono, per cui mi sento semplicemente di dirti che, se solitudine vuol dire non farsi trascinare giù, se vuol dire salvarsi da un baratro di depressione, allora viva la solitudine. Buon 2016 di cuore cara Fracesca :-*

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    1. Tu hai colto il senso e il significato della mia solutudine. E' anche un modo per isolarsi, per non essere troppo coinvolta. Non è facile perchè vedere la persona che ami non stare bene e cercare di starne a distanza mette a dura prova però ci sono momenti che ho davvero bisogno di stare da sola e ricompormi.
      Un bacio
      Francesca

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  6. Risposte
    1. Grazie!!!
      Un grande abbraccio
      Francesca

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  7. Già ieri , appena aggiornato , ho letto il tuo post ..e da ieri che penso...e dico ...ogni volta che vedo una bella casa mi chiedo chissà se anche in quella casa c'è l'inferno che sta a casa mia (incomprensioni, indifferenza ... litigi ....aggravate anche dai problemi di salute) Ora purtroppo so che anche in quella tua bella casa non regna quell'armonia che fa star bene ....Mi do tanto da fare cerco di circondarmi di cose che mi piacciono .... vado avanti tra tempeste e sereni, non lo so se è giusto, penso ai figli ....penso alla solitudine ...penso che la vita è strana, Mi dispiace !!!Scusami per questo commento sconclusionato ...confuso ...

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    1. Non fraintendermi Franca Rita. A casa mia sto da Dio, è l'unico posto dove voglio stare e anche mio marito, per quanto freddo con me e reso egoista dalla sua malattia, è una persona buona e a modo suo pure piacevole. Vorrei solo un po' di affetto e qualche attenzione pure io!!! Mi sento impotente e frustrata perchè non so cosa fare per aiutarlo. Quello che per il momento riesco a fare è solo stargli vicino, viziarlo un po' e, anche se lui sembra non rendersene nemmeno conto, amarlo come posso!
      Sono fortunata perchè ho i miei figli che, anche se non sono proprio affettuosissimi, mi danno quel po' di calore che mi serve per tirare avanti.
      Io sono un animale da coccole e purtroppo ne ho davvero poche. Mi mancano in modo assurdo!
      Un abbraccio
      Francesca

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  8. Cara Francesca, ti auguro che in questo anno nuovo davvero tu riesca ad alimentare la tua passione e raggiungere, come dici nella tua presentazione, la tua vera, autentica strada.
    Studio ed impegno. Solitudine? Uhmmm...Se intesa come isolamento momentaneo per concentrarsi meglio sul tuo lavoro potrà giovare allo studio. Magari ci sentiamo via @, se vuoi?
    Ciao Susanna

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    1. Come già scrivevo sopra, la solitudine è un modo per ricaricarmi, concentrarmi e ricompattarmi.
      Ne ho davvero bisogno!
      Scrivimi, se ti va, la mail è quella scritta in alto a destra. Parlerò molto volentieri con te!
      Un abbraccio
      Francesca

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  9. L'uomo italiano, spesso, si identifica in colui che "regge" la famiglia, la roccia a cui aggrapparsi, il punto di riferimento, colui che non può piangere in pubblico e, così, finisce per non piangere neanche in privato, colui che mantiene economicamente i suoi cari... Se la malattia ha minato anche solo alcuni di questi punti, sente venire meno il suo ruolo e cerca di allontanare che gli è vicino, i suoi cari, pensando di liberarli dal suo "non essere ciò che dovrebbe". Lontano da lui, pensa, potrebbero ritornare ad essere felici. Il problema è: come aiutarlo a sentirsi nuovamente indispensabile? Solo tu, con la tua grande sensibilità puoi trovare il modo, forse esternandogli proprio il tuo bisogno di "coccole". Gli uomini, difficilmente, sono intuitivi, hanno bisogno di poche e chiare parole. Tanti auguri per il tuo 2016.

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    1. Ho provato ad esternare questo mio bisogno ma con scarsissimi risultati. Per lui è solo un capriccio, non capisce questo mio bisogno. E allora non mi resta che avere pazienza, stargli vicino, coccolarlo io se lui vuole e cercare di fare del mio meglio. Un giorno le cose cambieranno, guarirà e tornerà tutto come prima...
      Un bacio
      Francesca

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  10. Anche io cara francesca provo a darti un semplice consiglio..parlane in famiglia del tuo bisogno di condividere con tutti loro quello che di nuovo vi sta stimolando e tutto quello che è rimasto indietro e che forsenon aavete condiviso a sufficienza .A volte basta veramente poco per ritrovarsi e ri scoprirsi. ..certo è indispensabile molta intelligenza e pazienza. Valentina

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    1. Pensi che non ci abbia provato? Sono 12 anni che mio marito si trova in questa situazione! E che io mi trovo in questa situazione! Non è il momento di insistere, capisco che questo non è il momento. Mi faccio da parte e aspetto, con pazienza che le cose evolvano. Tutto cambia, devo solo avere pazienza!
      Un bacio
      Francesca

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  11. Non potevo evitare di scriverti qui...proprio qui.
    Ho letto tre volte questo tuo post, e per tre volte ho percepito quelle sfumature di cui è assai ricco.
    Tu ed io ci leggiamo da tempo, e da tempo ci scambiamo messaggi tanto pieni di empatia quanto di energia: un "seguirsi" che va oltre la faccia o il suono della voce, ma che si regge sulle emozioni della lettura altrui.
    Ecco, proprio nelle emozioni provate qui (ancora una volta) io ti faccio l'Augurio più grande e sincero che riesca a fare: non lasciarti vivere dalla vita, mai...anche e sopratutto in questo 2016.
    Non lasciare che la solitudine ti trascini nello scoramento, facendoti auspicare ad una qualche resilienza fatta di piccoli grandi compromessi.
    Non lasciarti tenere nell'ombra da quelle Luci altrui che hanno direzioni diverse dalla tua.
    Viviti, e viviti ogni giorno, nelle tue passioni, nelle tue aspirazioni, nel tuo Amore, e nelle tue gioie: godi di ciò che hai, ma punta ad avere sempre di più ciò che possa darti gioia.
    Anche nelle piccole cose...sopratutto nelle piccole cose.
    Un fiore spesso regala lacrime meravigliose, un profumo ci dà energia per andare avanti, un sussurro ci sprona al "meglio".
    Non lasciare che la solitudine prevalga, anche se questa ti piace, anche se questa appare essere l'unica via: pretendi dalla tua vita quel migliore che tanto ti meriti.
    ...
    ...e scusa se mi sono permesso, ma l'ho scritto con Cuore.
    A.A.

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    1. Caro A.A., lasciarmi abbattere dalla solitudine è una cosa che ho fatto fino a non molto tempo fa. Adesso accolgo la solitudine come un'amica che mi aiuta a fare chiarezza e pulizia, a capire cosa è bene tenere e cosa lasciare andare. E' una maestra che mi indica la strada, che mi costringe al silenzio interiore e che mi sta insegnando ad essere me stessa. Non bisogna temere la solitudine perchè è lo straccio che toglie la polvere dalla nostra anima e che ci aiuta a vedere meglio le cose. Non temere, non cerco nessu tipo di resilienza o adattamento ma sono alla ricerca della Strada, quella con la S maiuscola. Sono sola e sono libera nell'anima ma nello stesso tempo ho vicino un marito che chiede il mio Amore e che, se anche non ricambia come vorrei, resiste in questa vita perchè io sono accanto a lui e anche se non me lo dice, come vorrei, so dentro di me che è così. A volte, certo, mi prende lo sconforto perchè sono un essere umano e vorrei che le cose fossero diverse, ma vado avanti a testa alta, consapevole che il meglio è stato fatto e ancora sarà fatto!
      Grazie per le tue parole, grazie di cuore.
      Ti abbraccio
      Francesca

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