martedì 13 giugno 2017

Grazie, ne voglio ancora

Ci sono giorni che non puoi dimenticare, giorni che metti nell'archivio della memoria e che resteranno li per sempre, nitidi e vividi.
Sabato e domenica sono stati così.
Ringrazio ogni giorno l'Universo per tutta la ricchezza che mi sta offrendo. Non sono più triste e sconfortata per quello che non ho, ma grata e felice per tutto quello che ogni giorno ricevo dalla vita e quello che mi manca non brucia più così tanto.
Sabato era il mio compleanno e ho fatto una piccola cena, con gli amici più cari, quelli che mi scaldano il cuore e che mi hanno insegnato tanto e con i miei ragazzi.




Abbiamo mangiato cibo semplice e chiacchierato fino a mezzanotte, quando alla luce di una luna quasi piena, abbiamo meditato a lume di candela sull'erbe, tenendoci per mano.
Domenica invece sono andata nei boschi del Cansiglio a conoscere la faggeta. Accompagnata da un moderno alchimista, uomo particolare, prezioso ed empatico, mi sono approcciata al bosco piano piano, presentandomi, chiedendo il permesso di accesso.




Eravamo un piccolo gruppo di anime e con gli alberi abbiamo parlato, aspettando pazientemente la loro risposta che è arrivata sotto forma di un frusciare di foglie o un raggio di sole attraverso i rami.
Nel bosco abbiamo giocato, parlato, dipinto e ci siamo commossi di fronte alle nostre fragilità. Nel bosco tutti diventano piccoli e umili, perché gli alberi, anime antiche e sagge, ci fanno sempre sentire così!




E poi siamo andati a trovare un vecchio saggio, un faggio secolare che ci ha invitati al silenzio perché nella parola, nel chiacchiericcio a volte inutile, perdiamo e non riusciamo a sentire la voce della nostra anima.




Troppo presi da tutto, da troppo, non sentiamo più il suo messaggio. Lei sa, dobbiamo imparare ad ascoltarla di più, lei sa!




Ecco, sono questi i giorni che riporrò nella mia memoria più profonda e non ne parlerò più perché parlandone i colori sbiadiscono e i messaggi si fanno più sibillini.
Ci sono cose che non si possono condividere troppo, ci sono cose che bisogna tenersi dentro e proteggere.
Grazie, ne voglio ancora.


Francesca

9 commenti:

  1. Che coincidenza, domenica ero anch'io in un bosco. Strano perché io sono quella che appena c'è un momento libero scappo al mare! Domenica però avevamo tutti voglia di silenzio e avventura, di fresco e di tutto il verde possibile. La montagna ci ha accolti e si è fatta ascoltare e osservare e i bambini hanno preso con entusiasmo il mio suggerimento sul silenzio per ascoltare, strano sì... :)
    E aspetta, non è finita: nessuno dei presenti ha fatto foto da condividere sui social, ci credi? Eravamo tutti completamente in ascolto... probabilmente sì, proprio della nostra Anima. Che meraviglia ripensarci!

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    1. Se potessi, starei tutto il giorno nel bosco, soprattutto in estate. E' fresco, silenzioso, vivo e ispirante. Ci si ascolta quando si sta in un bosco, non si è distratti ma solo immersi in quello che è il nostro elemento naturale. Non dobbiamo mai dimenticarci che siamo animali e che, come tutti gli animali, possiamo parlare con la Natura... ma noi questa capacità l'abbiamo completamente dimenticata! E' tempo di riscoprirla!
      Un abbraccio
      Francesca

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  2. Che bel post! "Ci sono cose che non si possono condividere troppo, ci sono cose che bisogna tenersi dentro e proteggere"... ti capisco bene, anche se talvolta la condivisione si fa proprio per incentivare anche negli altri la ricerca di quel qualcosa di così prezioso e unico! TI abbraccio Francesca!

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    1. Si, hai ragione. Ho condiviso questa esperienza ma è difficile da descrivere. Bisogna provarla!
      Un bacio
      Francesca

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  3. Sabato era anche il mio compleanno e l'ho trascorso coi miei cari, fra altra la gente, circondata da tanto affetto. I miei cari figli sono persone-albero, che mi fanno stare bene e lo fanno ogni giorno dell'anno. Sono una persona fortunata.
    Bello questo post... vi si respira un'aria di vero incanto, una magià che pochi sanno conquistare.
    Un abbraccio e tanti auguri.

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    1. Auguri anche a te Sari, anche se con qualche giorno di ritardo!
      Bella l'idea delle "persone-albero" che fanno stare bene.
      Sei davvero fortunata, è vero!
      La cosa più incredibile è stata vedere le persone trasformarsi dopo qualche ora nel bosco. E' un'alchimia selvatica che ti cambia, anche i connotati del viso!
      Un abbraccio
      Francesca

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  4. Apprendo ora che sei tornata con il tuo blog. Che gioia, sai trasmettere tante cose buone...

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    1. Grazie Tesoro!!!
      Un abbraccio
      Francesca

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I commenti sono aperti a tutti ma se ti presenterai mi farai contenta!!!