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mercoledì 3 agosto 2016

Ricette estive e indipendenti!!!

L'autoproduzione è la vera rivoluzione. L'autoproduzione è una grande idea sovversiva. È sovversiva persino all'interno di quelli che si considerano culturalmente i sovversivi, perché prima o poi la dovrete piantare di parlare e basta, dovrete ficcare nella terra quelle manine che conoscono solo la tastiera e piantarvi il vostro cibo! [Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione, Grazia Cacciola]


Rubo dal blog di PolePole questa frase di Grazia Cacciola dal suo libro "Scappo dalla città" che a suo tempo è stato per me fonte di ispirazione per scappare davvero dalla città... non solo in sogno!!!
Sono passati già cinque anni dalla "Grande Fuga" e non c'è stato un solo giorno in cui ho pensato "Ma chi me l'ha fatto fare" oppure in cui ho rimpianto il rumore, lo smog, la confusione, gli stimoli (certo, anche quelli), i negozi, le luci... Ancora oggi, dopo cinque anni, mi incanto davanti al cielo, al colore sempre cangiante del bosco, ai suoni della natura e ai regali che mi fa... come il cerbiatto che brucava nel mio prato, qualche giorno fa, all'alba!!! Nulla, credetemi, nulla vale di più!!!
Detto questo, ecco le segnalazioni dei partecipanti a questa edizione dell'INDEPENDENCE DAY Summer Edition.


Comincio proprio con PolePole, che ha coinvolto nella giornata dell'Indipendenza Alimentare anche i vicini di casa. Brava, è questo lo spirito giusto!!!




Ecco il link del post ( http://ilcircolovizioso08.blogspot.it/2016/08/indipendence-day-summer-edition-ancora.html#comment-form ) dove troverete le sue riflessioni e le sue ricette.
Polepole ci alletta con le sue OLIVE PICCANTI, il PAN CONDITO A MODO MIO e la TORTA DI RICOTTA E MIELE AL PROFUMO DI SALVIA.
Purtroppo non ci sono altre foto delle sue leccornie perché il telefono ha fatto i capricci e le ha cancellate!!! Peccato davvero perché l'unica foto che ci è pervenuta è bella, colorata, sfiziosa e invitante.


Passiamo ad una fedelissima dell'ID, La Pitti del blog "Sotto al ciliegio".




Ecco qui i link dei suoi due post dedicati ( https://sottoalciliegio.wordpress.com/2016/07/26/__trashed/ e https://sottoalciliegio.wordpress.com/2016/07/24/porridge-tiramisu-alle-pesche/).
La Pitti ci alletta con un piatto colorato e fresco, come quello della foto. E' un piatto che non ha un nome speciale e non saprei sinceramente come chiamarlo!!! Ma al di la del nome, i colori di questa preparazione sono incantevoli.
Poi ci viene proposto anche un dolce: il PORRIDGE "TIRAMISU'" ALLE PESCHE.




Non lasciatevi ingannare dal nome; non ha nulla a che fare con il classico "Tiramisu'"!!!
E' un piatto sicuramente più fresco e leggero.
Grazie davvero di cuore di avere partecipato e ti aspetto anche alla prossima edizione, naturalmente!!!


E infine, per concludere questa breve carrellata, ecco l'ID proposto dal blog "Nella classe arancio". Ecco qui il link del post ( http://a-r-a-n-c-i-o.blogspot.it/2016/07/independence-day-24-luglio-2016.html.).
Ecco che ci viene proposto un semplicissimo e colorato PESTO DI CAROTE per condire la pasta e una sorprendente quanto curiosissima LASAGNA DI PANE CARASAU E VERDURE.




Questa lasagna la voglio provare!!! Mi attira moltissimo!!! I suoi colori e immagino anche i profumi... non riesco a resistere!!!!


Ecco anche la segnalazione dell'ID di Giorgia, la dolcissima Giorgia del blog "Laboratorio Oltremare".
Ecco cosa ci viene proposto. Per la colazione una bellissima CIAMBELLA tipo Torta Paradiso ma senza burro e profumata di limone. Per il pranzo dei bellissimi GNOCCHETTI CON PESTO DI RUCOLA E GORGONZOLA (solo a pronunciare il nome mi viene l'acquolina!!!) e per la cena dei CROSTONI DI PANE RUSTICO ALLA MEDITERRANEA.




Ecco qui il link del post di Giorgia ( http://laboratorioltremare.blogspot.it/2016/07/independence-day-edizione-estate.html ) dove troverete altre foto e le ricette.
Grazie Giorgia per avere partecipato e spero di rivederti anche alle prossime edizioni!!!




Bene, fra qualche giorno posterò anche il mio ID... che è stato molto semplice e assolutamente indipendente e contemporaneamente segnalerò anche la nuova data per L'INDEPENDENCE DAY AUTUMN EDITION.


Un bacio a tutti e a presto


Francesca

venerdì 28 agosto 2015

Dell'Amaranto... non solo semi!

L'altro giorno, mentre passseggiavo nei prati con il mio ormai inseparabile compagno di avventure (Zeus), ho notato che si può raccogliere molto AMARANTO (Amaranthus Retroflexus).
In questo periodo lo si trova a vari stadi di maturazione. Alcune piante sono già cariche di fiori e di semi, mentre altre sono piccoline.


L'Amaranto è facilmente riconoscibile per le sue foglie dalle venature molto marcate e dalla spiga floreale che si forma all'apice della piantina.


La pianta è fragile da giovane, più tenace da adulta. Cresce in altezza fino a 50-60 cm, a volte anche più. E'molto facile sradicarla dal terreno quando è giovane, così da esaminarne la radice.
E' riconoscibile, infatti, oltre che dalle caratteristiche appena menzionate, anche dal colore della sua radice: rosso amaranto, appunto!!!


Il sapore della foglia è simile allo spinacio.
L'Amaranto è ricco di Vitamina A e C e di sali di FERRO e CALCIO. Consigliato ha chi è debilitato e si sente stanco.

Con l'amaranto tre giorni fa ho fatto delle crocchette ed erano talmente buone che oggi ho voluto rifarle ma non trovando abbastanza amaranto intorno alla casa ho fatto un "misto": amaranto, ortica e piantaggine!!!
La ricetta della "Crocchette con ortica, amaranto e piantaggine la trovate QUI.

A presto
Francesca


lunedì 17 agosto 2015

Di nuovo in pista... anzi per campi, colline e boschi!

Con giornate come quella di oggi non riesco a stare ferma e devo, devo per forza uscire.
Il gran caldo di luglio e dei primi giorni di agosto mi ha impedito di fare le mie solite passeggiate ma oggi... sentivo l'autunno nell'aria e il mio spirito non ha resistito.
Avevo detto che avrei ricominciato a scrivere post lunghi a settembre ma oggi era in un certo senso settembre: pioggerellina, temperatura decisamente fresca, colori ancora accesi ma che cominciano a virare, impercettibilmente, verso una tonalità meno intensa.


E così, eccomi di nuovo con cestino e coltellino, a passeggiare sulle "mie" colline.


Zeus è venuto con me. La nostra prima uscita insieme. Vi lascio immaginare quanto era contento!!!


Non ho raccolto granchè ma in compenso ho fatto tante foto a piante, fiori e frutti.


Clematis Vitalba

Bacche di rosa selvatica
E tu, chi sei?
Questa è la stagione delle more e dei lamponi e visto che mi piacciono moltissimo ne ho riempito una bella scatolina.



E per quanto riguarda le erbe spontanee???
Sinceramente non ne conosco molte che crescono in questo periodo, però ho raccolto in un campo che avevano falciato in luglio la RUMEX ACETOSA che tende a ricrescere ad ogni taglio con foglie nuove come fosse ancora primavera. Ne parlavo QUI in un post del mio vecchio blog!
Insieme alla Rumex ho raccolto anche la PORTULACA OLERACEA, una pianta comunissima nei terreni smossi e negli orti, ritenuta infestante e per questo gettata come erbaccia.



In realtà la Portulaca ha tantissime proprietà. Intanto è una delle maggiori fonti vegetali di grassi Omega-3 ed ha la proprietà di riequilibrare il rapporto tra colesterolo buono e colesterolo cattivo. Inoltre è ricca di vitamine (A, C  e vitamine del gruppo B) e sali minerali, soprattutto ferro, potassio, magnesio, fosforo, zinco, selenio e calcio.
Ha foglia carnosa e croccante con uno stelo tenero e rossastro. Il sapore e acidulo e fresco ed è ottima nelle insalate miste.
Nel mio orto cresce praticamente ovunque e io volutamente la lascio crescere insieme a insalate e ortaggi.
E chi potrebbe rinunciare ad un simile tesoro naturale?


Ed ecco la mia insalata per la cena: un po' di radicchio dell'orto appena raccolto, qualche foglia di Rumex Acetosa, una manciata di cime di Portulaca Oleracea, qualche oliva greca, noci.
Condita con olio Evo, sale e un goccio di aceto è una delizia deliziosa!!!



Insomma, eccomi qui. Ho anticipato il "rientro blogghistico" perchè ci sono troppe cose belle qui e non voglio tenerle solo per me!!!
Un abbraccio a tutti

Francesca

sabato 16 maggio 2015

Parietaria, adesso ti conosco!!!

Quando dopo al primo nome di una pianta segue il "cognome" Officinalis, allora parliamo di una grande famiglia, come i Volturi tra i vampiri!!!
Essere Officinale significa avere molteplici proprietà e oggi ho per la prima volta raccolto e cucinato la PARIETARIA OFFICINALIS!


Questa piantina la si trova praticamente dappertutto, lungo i muri, fra i ruderi, nei luoghi ombreggiati  ma io la vedo,quando passeggio per la città, anche lungo i marciapiedi o negli angoli più nascosti delle case. Certo, in città è meglio non raccoglierla, ma potete farci caso... sono certa che ne troverete a chilate!!!
E' una pianta perenne, che ricresce dopo il taglio, con foglia molto sottile e soffice, pelosetta e lucida.
Le foglie si appiccicano ai vestiti come se avessero uno strato di adesivo e mentre cucinavo mi sono divertita a fare dei semplici mandala sul mio maglione di cotone!


Il fusto è eretto, fragile e la struttura della pianta ricorda un po' quella dell'ortica (di cui peraltro è una parente) solo che le foglie sono lisce, non è urticante e i fiori sono bianchi e piccolissimi.


All'assaggio la fogliolina cruda ha sapore delicato, di noce ma in cucina si consuma prevalentemente cotta, al posto degli spinaci. I giovani getti e le foglie si prestano a molteplici utilizzi: ripieni di ravioli, frittate, crespelle, terrine, polpette con ricotta e cereali...
Le sue proprietà sono molteplici: diuretiche, emollienti, sudorifere, depurative ed espettoranti.  Purtroppo il polline della parietaria è anche uno dei maggiori responsabili delle allergie primaverili ma... è talmente buona che le si perdona questo piccolo difetto.

Io oggi l'ho raccolta per farne uno sformatino.


La ricetta la trovate qui, nel blog condiviso!!!
Questo sformatino è perfetto per l'Independence Day, non trovate???
A tutti auguro una serena domenica e tanta felicità

Francesca

domenica 19 aprile 2015

Piattello, Pimpinella e Galium

Riscrivo il post precedente perchè mi piace scrivere di qualcosa che ho sperimentato personalmente.
Adesso che il piattello l'ho cercato, trovato, raccolto, pulito, cucinato e mangiato posso scrivere il mio post!!! E vi parlerò anche di altre due erbe minori che si possono consumare crude in insalata e che sono praticamente inconfondibili!!!
Ecco quindi il post rinnovato con le foto fatte da me sul campo!!!

Mi sveglio e vedo il cielo azzurro e un sole stupendo. L'aria è fresca ma la giornata mi invita a uscire nei campi alla ricerca di piante selvatiche. Sono decisa a farmi un pranzo interamente naturale, come faccio spesso il sabato e la domenica, se non ho altri particolari impegni!!!


Sulle viti cominciano a spuntare i primi germogli e gli alberi da frutto sono carichi di fiori!
Come si fa a resistere a non uscire all'aperto?


Stamattina sono uscita con il preciso intento di cercare e raccogliere il Piattello (HYPOCHOERIS RADICATA), una delle primissime piantine che Emanuela ci ha fatto conoscere sia al corso del 29 marzo che la scorsa domenica..
Il Piattello deve il nome al fatto che è un erba che aderisce completamente al terreno e sta piatta piatta. Se alcune foglie si sollevano è solo perchè sono spinte verso l'alto dalle erbe che la circondano!!!


La foglia ha forma spatolata, carnosa, croccante e pelosa. E' leggermente amarognola, versatile, comunissima e la si trova praticamente tutto l'anno. In inverno, in mezzo all'erba secca e ai prati ingrigiti, spicca il verde del piattello, alla base di un lungo stelo rinsecchito!!!
Il fiore è giallo, unico su uno stelo che può raggiungere anche i 60 cm.

foto da web... non è ancora tempo di fioritura!!!
Si consuma sia cruda in insalata (le foglioline più tenere) che cotta.
Ha proprietà toniche e depurative.
In primavera si trovano nei prati molte piantine a rosetta basale simili al piattello, ma quest'ultimo si riconosce per la sua caratteristica aderenza al terreno. Del piattello esistono diverse specie, tutte commestibili!!

Il mio raccolto!!!
Con il piattello raccolto ho preparato un contorno fatto con lo speck. La ricetta la trovate nel Blog Condiviso Un Tuffo nell'Insalata ( clicca qui ).

Sempre stamattina poi ho raccolto la Pimpinella (SANGUISORBA MINOR). E' una pianta assai comune, almeno dalle mie parti, e se ne consumano le foglioline fresche e tenere in insalata.


La si trova già a fine febbraio, inizio marzo, e a dire il vero sarebbe quello il momento migliore per la raccolta, ma anche adesso, nonostante sia già fiorita o in procinto di fiorire, si possono raccogliere le foglioline più interne e tenere.


Le prime due foto si riferiscono ad una pianta giovane e le ho scattate ai primi di marzo.
Quelle che seguono le ho fatte invece stamattina.
La pianta adulta tende a sviluppare steli rossastri, e anche i fiori sono rossastri.


Le foglie, dallo spiccato sapore di cetriolo, hanno proprietà astringenti e galattogene, emostatiche e antiemorragiche. Inoltre la Pimpinella è ricca di proteine e di vitamina C.


Qualcuno utilizza la Pimpinella anche per zuppe e risotti ma io l'ho sempre consumata cruda perchè mi piace un sacco così!!!


Un'altra piantina, diciamo così, minore che ho raccolto stamattina è il GALIUM (nella varietà Aparine e Mollugo).

Galium Aparine

Il Galium Mollugo è leggermente più piccolo e quando è giovane può prendere un colorito rossastro.
Entrambe le varietà hanno fiori bianchi, piccolissimi, a quattro petali .


Si consumano le cimette tenere prima della fioritura. Hanno sapore leggermente piccante e si utilizzano crude in insalata ma c'è chi aggiunge questa pianta, comunissima ed infestante, anche nelle zuppe e nei ripieni.

Cimetta di Galium Mollugo
Il Galium ha proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie e toniche.

E per oggi direi che può bastare... che ne dite?
Un abbraccio
Francesca

sabato 4 aprile 2015

Giorni sereni e anche un po' selvatici


Questa settimana è stata serena...
Ho passato moltissimo tempo all'aperto, nei campi e nei boschi, raccogliendo piante spontanee per i miei pranzi e le mie cene (mai stati tanto "selvatici" come in questo periodo!!!) ma anche osservando e studiando piante diverse, descritte sui libri o solo accennate ai corsi.
Mi rendo conto che ultimamente non faccio altro che parlare di piante spontanee, ma d'altro canto è questo il periodo migliore per parlarne. Adesso si trovano i germogli del luppolo, per esempio o il tarassaco più tenero... adesso comincia la stagione degli asparagi selvatici e del silene più dolce.
A rischio di risultar noiosa, ne parlerò ancora per qualche settimana e poi, prometto, tornerò ad occuparmi anche di altro!!!
Oggi vorrei parlarvi dei germogli del LUPPOLO (Humulus Lupulus).

foto da web
 I germogli del luppolo si trovano molto facilmente. Quando non li conoscevo non ci facevo caso, ma adesso che li cerco per raccoglierli li vedo praticamente dappertutto!!!
Ecco il mio raccolto di qualche giorno fa.


Si riconosce a sinistra la Piantaggine, che utilizzo per fare una tisana espettorante per Roberto, in alto il tarassaco che ho consumato tagliata grossolanamente e saltata in un leggero soffritto di cipolla con l'aggiunta di pezzettini di patata (la cipolla e la patata attenuano molto il sapore amaro del tarassaco), una manciata di ortica (che utilizzo per fare una tisana depurativa e rinforzante per me) e sotto i germogli del luppolo.
Il luppolo, dopo averlo lavato velocemente e asciugato, lo taglio a pezzettini piccoli piccoli, aggiungendo anche una o due foglie di aglio ursino (a destra).


Faccio saltare il luppolo e l'aglio ursino in una padella antiaderente con un filo di olio.
Aggiungo di tanto in tanto un po' di acqua per mantenere le erbe morbide e le lascio cuocere per 5-6 minuti.


Nel frattempo faccio bollire il mio amato misto di cereali (farro, orzo e riso) in abbondante acqua salata e quando è al dente lo scolo e lo aggiungo alle erbe. Mescolo un po' affinchè gli ingredienti si amalgamino e servo, senza aggiungere formaggi o altri ingredienti.


La stessa ricetta la si può realizzare con gli asparagi selvatici, come ho già segnalato sul blog condiviso dedicato alla sana alimentazione ( clicca qui ).
Ma come si riconosce il luppolo?
Molte sono le piante rampicanti che si avvinghiano e si arrampicano sulle altre ma il luppolo, rispetto al tamaro o alla vitalba, ha una caratteristica unica: è ruvidissimo.
Inoltre la foglia è inconfondibile: ricorda molto la foglia della vite.


Il Tamaro (Tamus Communis) ha una inconfondibile foglia a forma di cuore lucidissima e il germoglio è perfettamente liscio.


La vitalba (Clematis Vitalba) è anche lei assolutamente diversa sia nella foglie che al tatto.


Direi che per oggi vi ho ammorbato abbastanza con le mie "erbette"...
Perdonatemi se ultimamente sono monotematica ma, ve lo giuro... mi passerà!!!
Promesso!!!

Auguro a tutti una serena Pasqua fatta di gioia, di sorrisi e di cibo sano (e vegetariano!!!).
Un bacione
Francesca

giovedì 5 febbraio 2015

IL PROGETTO


Foto da web

Dopo aver stuzzicato un po' la vostra curiosità, passo ad illustrarvi il progetto che ho in mente.
INDEPENDENCE DAY vorrebbe essere un esperimento... almeno per un giorno, un giorno soltanto, rendiamoci indipendenti dalla grande distribuzione, dai precotti, dallo scatolame, dai surgelati e dalle confezioni fast food.
Per un giorno, che deciderò più avanti (ma penso sarà in maggio!!! e sarà o un sabato o una domenica!) facciamo tutto da noi: colazione, pranzo, cena e pure la merenda.
La spesa per quel giorno la facciamo o nel piccolo negozio sotto casa, o al mercato rionale, o nel negozio BIO oppure in quello EQUO E SOLIDALE. Vietato il supermercato!!!
Bisogna acquistare inoltre solo materie prime: farina, zucchero, uova, olio, frutta e verdura, cereali in seme, pesce fresco o carne fresca ecc... ecc... Rigorosamente vietato tutto ciò che è in scatola (quindi anche i pelati per fare il sugo!!!), precotto e preconfezionato (quindi se si decide di fare una torta salata non potrete usare la pasta sfoglia confezionata, per intenderci!!!), saccocci e saccottini (per carità!!!), patatine, bevande gassate ecc... ecc...
Chi ne ha la possibilità, utilizza i prodotti del proprio orto o di quello di qualche parente e conoscente.
Se siete davvero bravissimissime, raccoglierete piante selvatiche nei campi e nei boschi, ma qui forse è pretendere troppo!!!!
Chi può si farà anche la pasta in casa.
Insomma, quel giorno sarà tutto autoprodotto.
Chi aderirà al progetto si prenderà anche l'impegno di divulgare l'iniziativa e documentare la giornata sul proprio blog, magari condividendo anche esperienze e ricette.
L'ideale sarebbe autoprodurre per tutto l'arco della giornata: colazione, pranzo e cena.... ma se qualcuno non riuscirà ad aderire all'intera giornata basta che si impegni per uno solo dei pasti principali.
Ecco, in sintesi l'idea è questa!!!
Avrei bisogno di collaboratori: qualcuno che mi disegni un banner, per esempio, qualcuno che mi aiuti a stilare il regolamento e qualcuno che mi dia suggerimenti e idee.
Tra tutti i partecipanti estrarrò un nome e questa persona vincerà un premio, che devo ancora decidere (ma molto probabilmente sarà o un libro sull'autoproduzione o sulle piante selvatiche... oppure altro... ci sto pensando!!!)
Insomma ragazze, si accettano suggerimenti, aiuto e collaboratori!!!

Perchè faccio tutto questo?
Perchè sono convinta che quello che mangiamo non nutra solo il nostro corpo fisico ma anche la nostra anima e migliore è la qualità e la freschezza di ciò che mangiamo, migliore sarà anche la nostra vita e la nostra salute. Sforzarsi di autoprodurre ci rende più consapevoli di questo, ci stimola a migliorare ogni giorno e sviluppa anche la nostra fantasia in cucina.

E dopo avervi illustrato l'idea, vi mando un grande abbraccio.
Francesca