Nonostante alcuni piccoli problemi, nonostante cambiamenti recepiti ma mal digeriti, nonostante alcuni piccoli attriti con alcune compagne, sono felicissima della mia scelta e la rinnoverei senza esitazioni.
Un anno è passato, un anno faticoso, stimolante, energetico, di cambiamento e anche di stravolgimento... e non mi pare vero che sia già passato.
Siamo partiti in 32, probabilmente il prossimo anno ci ritroveremo in 24-25, forse meno, dipende dalle decisioni che alcuni miei compagni prenderanno quest'estate. Ma li capisco: l'Accademia di Naturopatia non è facile, per niente!!!
Comunque, sabato e domenica abbiamo avuto le ultime lezioni e poi la sera siamo andate tutte (o quasi) fuori a cena.
Ecco, quella che sarà probabilmente la Seconda del prossimo anno! Tutte donne, gli uomini li abbiamo persi lungo il percorso...
Buona estate ragazze... ci rivedremo l'11 settembre!!!
Vi abbraccio tutte con Amore
Francesca
giovedì 21 luglio 2016
mercoledì 20 luglio 2016
INDEPENDENCE DAY al naturale!!!
Ebbene si... fra quattro giorni ci sarà l' INDEPENDENCE DAY SUMMER EDITION...
So per esperienza che l'edizione estiva non è mai molto seguita ma di una cosa sono certa: IO CI SARO' e ho intenzione di fare una giornata non solo indipendente ma anche basata sui principi dell' ALIMENTAZIONE NATURALE.
Lunedì ho giusto dato l'esame di Nutrizione e quindi intendo mettere immediatamente in pratica molte delle cose che ho studiato!
Per qualcuno di voi lettori i principi dell'Alimentazione naturale non saranno sicuramente delle novità, ma è sempre bene fare un piccolo ripasso di tanto in tanto!!!
1. STAGIONALITA': il nostro corpo ha esigente diverse nelle diverse stagioni. Non possiamo mangiare in inverno come mangiamo in estate, questo è chiaro a tutti, e la Natura, nella sua immensa saggezza, ci fornisce gli alimenti giusti nel giusto momento.
Il cibo è informazione e vibrazione e se noi diamo al corpo informazioni sballate va in tilt. Per fare un esempio concreto: se mangio pomodori in gennaio l'informazione che arriva è questa - Hei Francesca, fuori fa caldo... raffreddati!!! Il mio corpo disperde calore e io mi prendo un malanno!
Quindi, rispettiamo la stagionalità degli alimenti, non solo di frutta e verdura, e non sbaglieremo mai. Ricordatevi che anche carne, pesce, uova, cereali, legumi hanno una stagionalità. I nostri nonni lo sapevano e la rispettavano, ma l'alimentazione moderna si è totalmente dimenticata di tutto questo!!!
2. TERRITORIALITA': non è solo per ragioni ecologiche che bisognerebbe orientarsi verso i prodotti locali, ma anche per ragioni più profonde. Sempre nella consapevolezza che il cibo è informazione e vibrazione, dovremmo prediligere prodotti provenienti dal nostro territorio perchè il nostro territorio nutre le nostre vibrazioni.
Ogni tanto si possono consumare frutti esotici o prodotti che vengono da lontano ma... ogni tanto. E' come un viaggio che porta nuove informazioni, ma farlo giornalmente crea confusione nel nostro sistema!
3. INTEGRITA': qualcuno ha definito l'alimentazione moderna una "alimentazione di guerra" e infatti a ben guardare, molte delle cose che abbiamo nella nostra dispensa sono fatte apposta per durare nel tempo, neanche fossimo sottoposti ad un assedio e avessimo la necessità di fare scorte di alimenti irreperibili!!! Ma tutto questo è perfettamente inutile oltre che nocivo.
La raffinazione degli alimenti e la loro parzializzazione è uno dei grandi problemi dell'alimentazione moderna e spesso, per porre rimedio, si fa anche peggio. Per esempio: la farina di tipo integrale non è altro che farina raffinata a cui in un secondo tempo è stata aggiunta della crusca... Non c'è nulla di più innaturale!!!
Osservate le vostre dispense... quanti alimenti avete li dentro che non sono come la Natura li ha fatti?
La farina, soprattutto se bianca, è una parzializzazione: il succo di frutta non è il frutto intero: lo zucchero non è la frutta dolce o il miele integrale che sono gli unici zuccheri ammessi dall'alimentazione naturale... e così via!!!
Occorre aumentare la percentuale di alimenti integri nella nostra alimentazione: cereali integrali in chicco, legumi, frutta e verdura fresca, semi oleaginosi...
4. VITALITA': sempre nell'ottica dell'"alimentazione di guerra" (e vai a capire perchè è stata ideata, se non per facilitare la vita alle grandi aziende alimentari), oggi molti alimenti sono messi sul mercato totalmente privi di vitalità. Quanta vitalità pensate possano avere dei fagiolini in lattina, delle verdure surgelate o dei fiocchi d'avena a cui è stato tolto il germe? Ve lo dico io: ZERO!!!
L'indice della vitalità degli alimenti, misurato in radioestesia, è il Bovis. Si è visto che per mantenersi in buona salute la vitalità dell'essere umano deve restare entro un range di 6.500/7.000 Bovis.
Se noi consumiamo alimenti con vitalità superiore (frutta fresca, verdura fresca, cereali integrali, germogli...) anche la nostra vitalità generale aumenta; se invece consumiamo alimenti con poca o addirittura con nessuna vitalità, anche la nostra energia calerà.
La vitalità è legata alla freschezza ma anche alla capacità di conservarsi vivo nel tempo e naturalmente. Per esempio: un fagiolo secco, che apparentemente è del tutto privo di vitalità, in realtà è ancora in grado, una volta messo in ammollo e lasciato germogliare, di sviluppare una pianta di fagioli: ha quindi una altissima vitalità!!! Il riso brillato, a cui sono state tolte cuticole esterne e germe, ossia la parte vitale e più ricca, non ha invece alcuna vitalità. L'insalata fresca ha una buona vitalità ma non molto stabile nel tempo. Fuori dal frigorifero si conserva un giorno più o meno, quindi quella conservata artificialmente in frigorifero per 5-6-7 giorni ormai ha perso tutta la sua vitalità.
5. BIOLOGICO/BIODINAMICO: tralasciando tutte le critiche che si potrebbero muovere al biologico oggi, soprattutto a quello dell'ultima ora che cavalca solo una moda e non è in realtà frutto di autentica convinzione, è importante che gli alimenti siano il più possibile privi di pesticidi, diserbanti e concimi chimici... e che le carni o le uova siano privi di ormoni della crescita, tranquillanti e antibiotici.
Benchè il biologico oggi abbia regole talmente labili che lasciano aperte le porte a mille eccezioni, è sicuramente meno peggio del non biologico.
Diverso il discorso del Biodinamico. Ha regole molto più severe, controlli molto più serrati e soprattutto il biodinamico ha alle spalle una filosofia, quella della Teosofia di Rudolf Steiner, che non è alla portata di tutti. Chi fa biodinamico lo fa perchè ci crede, lo sente... e questo per me è un valore aggiunto!!! Gli alimenti biodinamici costano di più, è vero, ma sono autenticamente di qualità superiore, anche da un punto di vista della vitalità e della vibrazione che trasmettono.
Ecco, questi sono i principi dell'Alimentazione Naturale. Si potrebbe parlare per giorni di questo argomento, me ne rendo conto...
Fatemi sapere che ne pensate e se voi aggiungereste qualche altra regola a quelle già esistenti.
Naturalmente vi aspetto per l'ID di domenica!!!!
Un grande abbraccio
Francesca
So per esperienza che l'edizione estiva non è mai molto seguita ma di una cosa sono certa: IO CI SARO' e ho intenzione di fare una giornata non solo indipendente ma anche basata sui principi dell' ALIMENTAZIONE NATURALE.
Lunedì ho giusto dato l'esame di Nutrizione e quindi intendo mettere immediatamente in pratica molte delle cose che ho studiato!
Per qualcuno di voi lettori i principi dell'Alimentazione naturale non saranno sicuramente delle novità, ma è sempre bene fare un piccolo ripasso di tanto in tanto!!!
1. STAGIONALITA': il nostro corpo ha esigente diverse nelle diverse stagioni. Non possiamo mangiare in inverno come mangiamo in estate, questo è chiaro a tutti, e la Natura, nella sua immensa saggezza, ci fornisce gli alimenti giusti nel giusto momento.
Il cibo è informazione e vibrazione e se noi diamo al corpo informazioni sballate va in tilt. Per fare un esempio concreto: se mangio pomodori in gennaio l'informazione che arriva è questa - Hei Francesca, fuori fa caldo... raffreddati!!! Il mio corpo disperde calore e io mi prendo un malanno!
Quindi, rispettiamo la stagionalità degli alimenti, non solo di frutta e verdura, e non sbaglieremo mai. Ricordatevi che anche carne, pesce, uova, cereali, legumi hanno una stagionalità. I nostri nonni lo sapevano e la rispettavano, ma l'alimentazione moderna si è totalmente dimenticata di tutto questo!!!
2. TERRITORIALITA': non è solo per ragioni ecologiche che bisognerebbe orientarsi verso i prodotti locali, ma anche per ragioni più profonde. Sempre nella consapevolezza che il cibo è informazione e vibrazione, dovremmo prediligere prodotti provenienti dal nostro territorio perchè il nostro territorio nutre le nostre vibrazioni.
Ogni tanto si possono consumare frutti esotici o prodotti che vengono da lontano ma... ogni tanto. E' come un viaggio che porta nuove informazioni, ma farlo giornalmente crea confusione nel nostro sistema!
3. INTEGRITA': qualcuno ha definito l'alimentazione moderna una "alimentazione di guerra" e infatti a ben guardare, molte delle cose che abbiamo nella nostra dispensa sono fatte apposta per durare nel tempo, neanche fossimo sottoposti ad un assedio e avessimo la necessità di fare scorte di alimenti irreperibili!!! Ma tutto questo è perfettamente inutile oltre che nocivo.
La raffinazione degli alimenti e la loro parzializzazione è uno dei grandi problemi dell'alimentazione moderna e spesso, per porre rimedio, si fa anche peggio. Per esempio: la farina di tipo integrale non è altro che farina raffinata a cui in un secondo tempo è stata aggiunta della crusca... Non c'è nulla di più innaturale!!!
Osservate le vostre dispense... quanti alimenti avete li dentro che non sono come la Natura li ha fatti?
La farina, soprattutto se bianca, è una parzializzazione: il succo di frutta non è il frutto intero: lo zucchero non è la frutta dolce o il miele integrale che sono gli unici zuccheri ammessi dall'alimentazione naturale... e così via!!!
Occorre aumentare la percentuale di alimenti integri nella nostra alimentazione: cereali integrali in chicco, legumi, frutta e verdura fresca, semi oleaginosi...
4. VITALITA': sempre nell'ottica dell'"alimentazione di guerra" (e vai a capire perchè è stata ideata, se non per facilitare la vita alle grandi aziende alimentari), oggi molti alimenti sono messi sul mercato totalmente privi di vitalità. Quanta vitalità pensate possano avere dei fagiolini in lattina, delle verdure surgelate o dei fiocchi d'avena a cui è stato tolto il germe? Ve lo dico io: ZERO!!!
L'indice della vitalità degli alimenti, misurato in radioestesia, è il Bovis. Si è visto che per mantenersi in buona salute la vitalità dell'essere umano deve restare entro un range di 6.500/7.000 Bovis.
Se noi consumiamo alimenti con vitalità superiore (frutta fresca, verdura fresca, cereali integrali, germogli...) anche la nostra vitalità generale aumenta; se invece consumiamo alimenti con poca o addirittura con nessuna vitalità, anche la nostra energia calerà.
La vitalità è legata alla freschezza ma anche alla capacità di conservarsi vivo nel tempo e naturalmente. Per esempio: un fagiolo secco, che apparentemente è del tutto privo di vitalità, in realtà è ancora in grado, una volta messo in ammollo e lasciato germogliare, di sviluppare una pianta di fagioli: ha quindi una altissima vitalità!!! Il riso brillato, a cui sono state tolte cuticole esterne e germe, ossia la parte vitale e più ricca, non ha invece alcuna vitalità. L'insalata fresca ha una buona vitalità ma non molto stabile nel tempo. Fuori dal frigorifero si conserva un giorno più o meno, quindi quella conservata artificialmente in frigorifero per 5-6-7 giorni ormai ha perso tutta la sua vitalità.
5. BIOLOGICO/BIODINAMICO: tralasciando tutte le critiche che si potrebbero muovere al biologico oggi, soprattutto a quello dell'ultima ora che cavalca solo una moda e non è in realtà frutto di autentica convinzione, è importante che gli alimenti siano il più possibile privi di pesticidi, diserbanti e concimi chimici... e che le carni o le uova siano privi di ormoni della crescita, tranquillanti e antibiotici.
Benchè il biologico oggi abbia regole talmente labili che lasciano aperte le porte a mille eccezioni, è sicuramente meno peggio del non biologico.
Diverso il discorso del Biodinamico. Ha regole molto più severe, controlli molto più serrati e soprattutto il biodinamico ha alle spalle una filosofia, quella della Teosofia di Rudolf Steiner, che non è alla portata di tutti. Chi fa biodinamico lo fa perchè ci crede, lo sente... e questo per me è un valore aggiunto!!! Gli alimenti biodinamici costano di più, è vero, ma sono autenticamente di qualità superiore, anche da un punto di vista della vitalità e della vibrazione che trasmettono.
Ecco, questi sono i principi dell'Alimentazione Naturale. Si potrebbe parlare per giorni di questo argomento, me ne rendo conto...
Fatemi sapere che ne pensate e se voi aggiungereste qualche altra regola a quelle già esistenti.
Naturalmente vi aspetto per l'ID di domenica!!!!
Un grande abbraccio
Francesca
venerdì 8 luglio 2016
Così non va!!!
No, no, no... proprio non ci siamo! Sono arrabbiata e delusa!
O.K., la riforma del calendario appelli ci sta... parte con
l'anno accademico 2016-2017. Non è stata fatta nell'interesse degli studenti
perchè porta gli appelli d'esame da 7 a 3, ma almeno adesso lo sappiamo e per
il prossimo anno ci organizzeremo di conseguenza!
Adesso salta fuori che ci hanno tolto anche l'appello di
settembre che faceva parte del piano di studi 2015-2016.
Chissà quanti studenti come me hanno fatto affidamento su
questo appello per organizzare un piano esami? Nel mio caso personale facevo
conto sulle mie ferie di agosto per poter preparare tre esami (con sforzo e
rinunciando ad andare in vacanza) per poter poi cominciare la seconda senza
debiti!!!
All'improvviso, senza dirci niente, alla chetichella... lo
hanno tolto!!! Ma siamo impazziti?
Se l'intento è quello di mandarci tutti fuori corso... ecco,
ci siete riusciti in pieno!!! Che rabbia!!!
Avrei una bella manciata di possenti imprecazioni da tirare
fuori ma le ingoio, ben sapendo che non mi fanno per niente bene!!! Ca.... Caspiterina.... Por... Porcellana cinese... Fan... Fantasia al potere!!!
Mi trattengo ma sono davvero inc.... incollata alla tastiera!!!
Non riesco a gioire oggi!!!
CA... CA... CAZZO!!!!
Ci sta!!!
Francesca
venerdì 1 luglio 2016
Chiedo tempo...creo tempo... trovo tempo
Una volta l'insegnante di Reiki disse che la scusa del non avere tempo è appunto solo una scusa.
Se vogliamo c'è tempo per qualsiasi cosa.
Questa affermazione sulle prime mi aveva lasciata un po' perplessa e ho anche pensato che forse diceva così perchè non aveva da fare tutte le mille cose che devo fare io nell'arco della giornata...
Ma sapete che vi dico? Aveva ragione.
Ci ho riflettuto ed è vero. C'è tempo per tutto, basta solo organizzarsi meglio, ottimizzare i tempi e si riesce a fare qualsiasi cosa, anche rilassarsi e riposare, come sto facendo io in questo momento.
Oggi ho lavorato, studiato, letto un po', visitato i blog amici, passeggiato col cane e curato pure un poco l'orto che quest'anno è leggermente più piccolo del solito.
Come si fa? Ci si sveglia prima la mattina - mezz'ora, un'ora prima è sufficiente. Non si guarda la televisione per ore ed ore - oggi, a dire il vero, ho guardato "Big Bang Theory" che è praticamente l'unico programma che seguo. Si fanno le cose senza affanni - pare strano ma è così; se non si ha fretta si riesce sempre a fare tutto!!!
Tre semplici mosse... tre piccoli passi... ed ecco che il tempo si dilata!!!
Provare per credere!!!
E adesso vado a preparare la cena, prima però faccio un salto nell'orto a vedere se ci sono zucchine o cetrioli e raccolgo i lamponi... tanto c'è tempo!!!
Un abbraccio
Francesca
martedì 28 giugno 2016
INDEPENDENCE DAY - summer edition 2
Senza perdere troppo tempo, annuncio la data del prossimo INDEPENDENCE DAY SUMMER EDITION 2:
Cosa ne dite? Non sono una meraviglia questi piattini?
Resta sempre in piedi il progetto di un E-book con le ricette delle edizioni passate e prima o poi lo metterò in attuazione ma adesso, credetemi, non ce la faccio. Il 19 luglio ho due esami da sostenere (Nutrizione e Botanica) e il poco tempo che ho a disposizione lo passo a studiare, cercando nel contempo di far funzionare al meglio le cose in famiglia. E non è per niente facile...
Io di progetti ne ho tanti ma il tempo mi alita sul collo...
Mannaggia, quando si dice che le giornate dovrebbero avere 48 ore!!!!!!!
Un abbraccio a tutti
Francesca
DOMENICA 24 LUGLIO
Per quel tempo avrò terminato le lezioni in Accademia, avrò appena dato gli esami di Nutrizione e Botanica e mi sentirò sicuramente "Libera e Bella"!!!
Ho già in serbo un paio di ricettine particolari, delle chicche dell' insegnante di Nutrizione!!!
Mi rendo conto che non vi ho ancora segnalato i partecipanti all'Edizione primaverile... chiedo venia!
Ma riparo subito... Si fa presto, a dire il vero, perchè sono stati davvero pochi. Anche in questo caso però chiedo venia perchè ho trascurato moltissimo l'iniziativa ultimamente, non l'ho sostenuta e così...
Cosa ne dite? Non sono una meraviglia questi piattini?
Se volete saperne di più andate a visitare il blog https://sottoalciliegio.wordpress.com/, e in particolare i due post dedicati all'ID: https://sottoalciliegio.wordpress.com/2016/06/09/its-independence-day/ e https://sottoalciliegio.wordpress.com/2016/06/14/independence-day-seconda-parte/
Ringrazio di cuore Patrizia per aver partecipato e soprattutto per l'entusiasmo che ci ha messo.
E' una gioia vedere che lo spirito dell'ID è stato colto con tanto Amore.
Ed ecco altre foto di questo Independence Day... questa volta di Franca Rita del blog http://francarita.blogspot.it/.
Ringrazio di cuore Patrizia per aver partecipato e soprattutto per l'entusiasmo che ci ha messo.
E' una gioia vedere che lo spirito dell'ID è stato colto con tanto Amore.
Ed ecco altre foto di questo Independence Day... questa volta di Franca Rita del blog http://francarita.blogspot.it/.
Per leggere l'intero suo articolo e scoprire le sue ricette ecco qui il link del suo post dedicato alla Giornata dell'Indipendenza Alimentare: http://francarita.blogspot.it/2016/05/independence-day-edizione-primaverile.html
Ringrazio anche Franca Rita con tutto il cuore e naturalmente l'aspetto anche all'edizione estiva!!!
Resta sempre in piedi il progetto di un E-book con le ricette delle edizioni passate e prima o poi lo metterò in attuazione ma adesso, credetemi, non ce la faccio. Il 19 luglio ho due esami da sostenere (Nutrizione e Botanica) e il poco tempo che ho a disposizione lo passo a studiare, cercando nel contempo di far funzionare al meglio le cose in famiglia. E non è per niente facile...
Io di progetti ne ho tanti ma il tempo mi alita sul collo...
Mannaggia, quando si dice che le giornate dovrebbero avere 48 ore!!!!!!!
Un abbraccio a tutti
Francesca
venerdì 17 giugno 2016
Un tuffo nell'insalata si trasferisce qui!!!
Da qualche mese gestire due blog mi riesce davvero difficile. Delle mie due creature quella che ci rimetteva di più era il blog condiviso dedicato all'alimentazione e così la mamma (cioè io!) ha deciso di far vivere i due pargoli sotto lo stesso tetto. In questo modo spero di poter ottimizzare tempi e contenuti senza disperderli tra due diverse realtà.
Quindi, da oggi questo sarà sia il mio blog personale che blog condiviso sull'alimentazione. Se avrete ricette o articoli che volete condividere, sarà qui che verranno pubblicati.
Metto a riposo l'altro blog, non è detto per sempre ovviamente.
L'INDEPENDENCE DAY verrà gestito da qui, qui si troveranno le nuove date e le ricette, i vostri contributi e quant'altro!
Spero così di riuscire a gestire il tutto con più tranquillità e senza ansie. Vedere il blog condiviso così tristemente trascurato mi metteva addosso una grande tristezza perchè è una bella creatura e mi dispiaceva abbandonarla!!!
Se avete dubbi o domande sono qui!!!!
Un abbraccio
Francesca
martedì 14 giugno 2016
I maestri sono ovunque
Chi legge il mio blog forse si sarà accorto che ho cancellato tutti i post che riguardano gli esiti dei miei esami in Accademia.
L'ho fatto per due motivi: il primo è che alcune persone a me vicine mi hanno fatto notare che l'Accademia non è un concorso e che non si disputa una gara a chi prende voti più alti o arriva primo e che pubblicare i propri voti è un modo per gonfiare l'ego (vero!)... il secondo motivo è che la sfida con me stessa l'ho già vinta e non è più necessario ricordarmi in ogni momento che ce la posso fare!
I maestri sono ovunque e sono in tutte le persone che incontri sulla tua via. Le lezioni da imparare sono tante e in ogni momento, ogni giorno arrivano messaggi che dobbiamo codificare, analizzare e assimilare. I maestri migliori sono quelli che ti fanno male, quelli che ti colpiscono con un pugno allo stomaco e anche se all'inizio non capisci, ci resti male o ti offendi puoi solo ringraziarli per la lezione che ti hanno impartito.
Detto questo, si prosegue sulla strada scelta, a testa alta e con la mente libera.
Un abbraccio
Francesca
lunedì 30 maggio 2016
Addio Maestro... e grazie!!!
L'uomo che più di chiunque altro ha segnato la mia vita, gli ha dato, non tanto una direzione perchè poi l'attrice non ho continuato a farla, ma una impostazione, un sapore e un'impronta di passione è stato Giorgio Albertazzi.
Per me era un Amico, un Maestro, una sorta di Padre Interiore... la persona a cui chiedevo consiglio nei momenti più difficili della mia giovinezza e adolescenza, colui che sapevo che c'era e finchè c'era potevo contare su di lui.
Adesso non c'è più e mi mancherà.
Conobbi Giorgio per caso, all'età di 14 anni. Ero andata a teatro con mia madre e le mie sorelle a vedere l'"Enrico IV" di Pirandello e dopo lo spettacolo il protagonista si era intrattenuto per un po' con il pubblico in sala. Come succede in alcune favole, il grande attore mi vede e subito resta colpito da me.
Mia madre, donna volitiva e intraprendente, invita l'intera compagnia a cena per la sera successiva e inaspettatamente Giorgio accetta a nome di tutti.
Non sono alla fine venuti tutti ma lui si, insieme a due giovani attori della compagnia teatrale.
Durante questa prima, emozionantissima cena, Giorgio mi chiede se mi piacerebbe lavorare con lui.
Si, è successo così... ne' più, ne' meno!
Ho il viso, la grazia, la delicatezza, la voce e il fisico perfetto per una parte nel suo prossimo spettacolo. Sta giusto cercando una ragazzina come me, bionda, minuta e delicata...
Come in un sogno accetto!
Un mese dopo volo a Roma per il provino. Si, è vero che lui è un grande attore, importante e famoso ma l'ultima parola spetta al regista.
Il regista è felicissimo. Presa!!!
Si era nel mese di febbraio. A giugno, a Roma, al Teatro Giulio Cesare cominciarono le prove.
La compagnia era immensa, 18 solo gli attori, un numeroso gruppo fra elettricisti, tecnici, sarte, personale amministrativo... insomma un carrozzone immenso che mi affascinava.
Alloggiavo nello stesso Residence di Giorgio, ai Parioli, e avevo la stanza accanto alla sua.
Di notte lo sentivo lavorare. Sembrava non dormisse mai.
In quel periodo stava scrivendo la sua autobiografia, "Un perdente di successo", e il ticchettio della macchina da scrivere mi accompagnava tutte le sere in un mondo di sogni fatto apposta per una ragazzina come me.
La copertina del libro è infatti una foto di scena dello spettacolo che stavamo preparando: il "Riccardo III" di William Shakespeare.
Ricorderò sempre la mia prima prova sul palcoscenico. Il copione enorme tenuto in mano, le mie battute evidenziare in arancione, le gambe che tremavano. Mi sentivo piccola piccola in uno spazio vuoto così immenso, piccola e sola. Il regista da il via e per l'emozione e la tensione il copione mi cade e tutti i fogli si sparpagliano sul tavolato. Tutti i presenti si mettono le mani nei capelli: porta male, porta male (gli attori, sapete, sono molto superstiziosi!). Ero imbarazzatissima ma Giorgio, sul palco pure lui, si accovaccia accanto a me e mi aiuta a raccogliere i fogli, poi mi dice calmo: Adesso sbatti il copione tre volte sul pavimento. Ecco, adesso porta bene!!!".
La prima assoluta dello spettacolo è a luglio, in occasione della stagione estiva del Teatro Romano di Verona.
Giuro, la sera della prima avevo voglia di scappare. Tutto mi sembrava troppo grande per me.
Che ci facevo io in quel teatro, accanto ad un attore tanto famoso? Mi tremavano le gambe. Pensavo: tanto la mia parte non è essenziale, possono fare anche senza di me... Un piccolo taglio e via!!!
Ma sono rimasta, affrontando la mia timidezza, il terrore di dimenticare le battute e la paura di tutti quegli occhi che mi guardavano attenti.
Quella sera ho raccolto gli applausi rivolti a me, a me sola, con una gioia che mi faceva scoppiare il cuore. Giorgio, nei minuti dedicati agli applausi, mi ha preso la mano e mi ha accompagnata in mezzo al palcoscenico. La più giovane della compagnia al suo debutto assoluto!!!
Un inizio alla grande!!!
Dopo Verona ci siamo tutti trasferiti in Sicilia per la stagione estiva del Teatro Greco di Taormina. Spettacolare quel teatro ed emozionantissimo recitare li.
Nei vari spostamenti, essendo io minorenne, mi accompagnava mia madre.
Durante il giorno si andava in spiaggia a fare il bagno, poi si pranzava quasi sempre tutta la compagnia insieme e la sera, dopo lo spettacolo, si andava fuori a cena e si restava a chiacchierare fino a tardi. Forse non era la vita ideale per una ragazzina della mia età, ma l'arricchimento che ne ho ricevuto è stato incommensurabile. Quell'estate ho conosciuto Bianca Toccafondi, Anna Proclemer, Vittorio Gassman, Massimo Troisi ed Enrico Maria Salerno. Con Troisi, in particolare, ci ho passato parecchio tempo!
A metà agosto sono ritornata a casa, con la prospettiva però di una intera tournee in giro per l'Italia che sarebbe incominciata all'inizio di ottobre.
A Ottobre il carrozzone è ripartito da Arezzo e da li siamo andati dappertutto, per quasi un anno intero. Non sempre mia mamma mi poteva accompagnare e così mi aveva affidato ad un'attrice della compagnia. Ma a Firenze, siccome Dorotea non poteva tenermi perchè era lei stessa ospite da amici, sono stata affidata a Giorgio. Per tre settimane mi ha fatto da padre!
Dove andava lui, andavo anche io. Mi gonfiavo di orgoglio quando, in giro per la città o nei ristoranti, lo fermavano per un autografo e io ero li, con lui... Quando era invitato da qualcuno, ci portava anche me. In quel periodo ho fatto e visto cose e persone pazzesche, ma non me ne rendevo conto perchè ero una ragazzina e molte cose non le sapevo.
Per farvi un esempio: un giorno a mezzogiorno Giorgio mi chiama e mi dice che saremmo andati a pranzo con uno scrittore. Va bene, mi preparo. Prendiamo un taxi, solito tassista che fa i complimenti, Giorgio che mi presenta come sua pupilla... Arriviamo al ristorante dove, in un tavolino un po' in disparte nella sala ci aspetta un uomo anziano, cordiale e gentile.
Insomma, ho pranzato con Giorgio Albertazzi e Mario Luzi.... vi rendete conto?
La tournee è davvero lunga; 230 repliche, decine di città, sempre la valigia in mano, ma io mi diverto. E' un mondo nuovo per me e, almeno nei primi mesi, la nostalgia non mi assale.
Ma poi, a poco a poco, sento il bisogno di stare con mio padre, con le mie sorelle, con il mio cane e i miei gatti... comincio a sentire il bisogno di un focolare, di radici... Capisco di essere un albero e che forse quella professione non fa per me! Ma per il momento questo pensiero lo tengo stretto nel mio cuore.
Ogni sera resto dietro le quinte a bere ogni battuta come un unguento... osservo il mio Maestro fare ogni sera la stessa cosa eppure è ogni sera diversa. Sembra che nessun'altro si accorga della sua immensa bravura, forse abituati, forse assuefatti. Come si fa ad assuefarsi al genio???
Ed io sono li, accanto ad un Attore vero.
Avevamo un paio di scene insieme. Io facevo la parte di sua nipote (ma non andate a cercare sul testo... la mia parte è stata ampliata e in pratica "inventata" dal regista e da lui) e in una scena in particolare Riccardo III insegna alla sua nipotina preferita a tirare di scherma.
Quella sera, non ricordo in che città fossimo, Giorgio si accorge che in terza fila un signore, gettata la testa all'indietro, dorme della grossa. Interrompe la lezione di scherma, mi prende per mano e mi accompagna al proscenio. Mi indica l'uomo, mi guarda e mi dice: "Lo svegliamo?". Io furbetta e cattivella gli rispondo: "Si, svegliamolo!!!". Come pazzi scatenati cominciamo a saltare e urlare e il poveretto salta sulla sedia svegliandosi di soprassalto.
Alla fine dello spettacolo, nei camerini, io ancora eccitata per l'accaduto, Giorgio viene da me e mi dice: "Brava, sapevo che con te una cosa del genere potevo farla. Sei una vera attrice!".
E' stato un anno duro e faticoso. Non solo lo spettacolo tutte le sere, gli spostamenti e il resto... ma anche studiavo per poter poi dare gli esami da privatista a giugno. Ho fatto tutto da sola.
Sono davvero orgogliosa per tutto quello che ho fatto in quell'anno (era il 1984!!!), non solo per la serietà e l'impegno che ho messo in quello che ho avuto l'onore di fare, ma anche perchè. diamine, avevo solo 15 anni ed ero lontana da casa, lontana dagli affetti e dal calore di una famiglia.
Per fortuna che c'era Giorgio, il mio dolce Padre Putativo per quell'anno.
A Milano, al Teatro Manzoni, la Tournee si esauriva.
Lo spettacolo non era più quello di Verona; con il tempo si era evoluto, era migliorato. Tutti eravamo cresciuti stando accanto ad un grande attore e uomo come Giorgio Albertazzi e i saluti, nonostante la mia grande voglia di ritornare a casa, sono stati molto dolorosi.
Al termine dell'ultima rappresentazione, Giorgio ha presentato al pubblico ad uno ad uno tutti gli attori della compagnia. Per tutti ha avuto una parola d'affetto e una battuta di spirito. Quando è arrivato a me, mi ha accompagnata in mezzo al palco e ha detto: "Questa è la mascotte della compagnia, è la più giovane. Quando ha cominciato era una ragazzina, adesso è un po' cresciuta. Ricordate il suo nome, perchè sentirete ancora parlare di lei".
Ho vissuto molte vite in questa vita, ho cambiato spesso strada e direzione ma sono sempre stata convinta che il periodo più bello, più intenso e più formativo l'ho vissuto in quello straordinario anno di lavoro con Albertazzi.
Ho continuato a frequentarlo e a sentirlo per molti anni, anche dopo. A lui ho confidato i miei dubbi quando a vent'anni sono tornata a Roma per tentare di nuovo la carriera di attrice, a lui ho confidato la mia natura arborea e il bisogno di radici e lui mi ha compreso anche se era dispiaciuto, l'ho consultato quando ho avuto dubbi sulla scelta dell'Università, mi ha consolata quando è morto mio padre... Quando mi sono fidanzata gli ho presentato Roberto e quando mi sono sposata l'ho invitato al matrimonio anche se lui, per motivi di lavoro, non è potuto venire.
Lui conosceva di me molte cose e credo, spero, mi volesse bene.
L'ultima volta che l'ho sentito al telefono sarà stato dieci anni fa circa, in occasione del suo matrimonio con Pia, poi non l'ho più sentito.
Per me era come fosse immortale e adesso che non c'è più mi è venuta a mancare una colonna.
Giorgio è stata la prima persona che abbia davvero creduto in me e nelle mie capacità, che mi abbia spinta ad eccellere in tutto quello che faccio e questa spinta mi è rimasta dentro. Se faccio una cosa voglio farla al meglio e questo me l'ha insegnato lui.
Conserverò per sempre questa foto con la sua dolcissima dedica: "A Franceschina, mia figlia d'arte".
Addio Maestro... e grazie davvero per tutto quello che mi hai dato.
Un bacio ovunque tu sia
Franceschina
Per me era un Amico, un Maestro, una sorta di Padre Interiore... la persona a cui chiedevo consiglio nei momenti più difficili della mia giovinezza e adolescenza, colui che sapevo che c'era e finchè c'era potevo contare su di lui.
Adesso non c'è più e mi mancherà.
Conobbi Giorgio per caso, all'età di 14 anni. Ero andata a teatro con mia madre e le mie sorelle a vedere l'"Enrico IV" di Pirandello e dopo lo spettacolo il protagonista si era intrattenuto per un po' con il pubblico in sala. Come succede in alcune favole, il grande attore mi vede e subito resta colpito da me.
Mia madre, donna volitiva e intraprendente, invita l'intera compagnia a cena per la sera successiva e inaspettatamente Giorgio accetta a nome di tutti.
Non sono alla fine venuti tutti ma lui si, insieme a due giovani attori della compagnia teatrale.
Durante questa prima, emozionantissima cena, Giorgio mi chiede se mi piacerebbe lavorare con lui.
Si, è successo così... ne' più, ne' meno!
Ho il viso, la grazia, la delicatezza, la voce e il fisico perfetto per una parte nel suo prossimo spettacolo. Sta giusto cercando una ragazzina come me, bionda, minuta e delicata...
Come in un sogno accetto!
Un mese dopo volo a Roma per il provino. Si, è vero che lui è un grande attore, importante e famoso ma l'ultima parola spetta al regista.
Il regista è felicissimo. Presa!!!
Si era nel mese di febbraio. A giugno, a Roma, al Teatro Giulio Cesare cominciarono le prove.
La compagnia era immensa, 18 solo gli attori, un numeroso gruppo fra elettricisti, tecnici, sarte, personale amministrativo... insomma un carrozzone immenso che mi affascinava.
Alloggiavo nello stesso Residence di Giorgio, ai Parioli, e avevo la stanza accanto alla sua.
Di notte lo sentivo lavorare. Sembrava non dormisse mai.
In quel periodo stava scrivendo la sua autobiografia, "Un perdente di successo", e il ticchettio della macchina da scrivere mi accompagnava tutte le sere in un mondo di sogni fatto apposta per una ragazzina come me.
La copertina del libro è infatti una foto di scena dello spettacolo che stavamo preparando: il "Riccardo III" di William Shakespeare.
Ricorderò sempre la mia prima prova sul palcoscenico. Il copione enorme tenuto in mano, le mie battute evidenziare in arancione, le gambe che tremavano. Mi sentivo piccola piccola in uno spazio vuoto così immenso, piccola e sola. Il regista da il via e per l'emozione e la tensione il copione mi cade e tutti i fogli si sparpagliano sul tavolato. Tutti i presenti si mettono le mani nei capelli: porta male, porta male (gli attori, sapete, sono molto superstiziosi!). Ero imbarazzatissima ma Giorgio, sul palco pure lui, si accovaccia accanto a me e mi aiuta a raccogliere i fogli, poi mi dice calmo: Adesso sbatti il copione tre volte sul pavimento. Ecco, adesso porta bene!!!".
La prima assoluta dello spettacolo è a luglio, in occasione della stagione estiva del Teatro Romano di Verona.
Giuro, la sera della prima avevo voglia di scappare. Tutto mi sembrava troppo grande per me.
Che ci facevo io in quel teatro, accanto ad un attore tanto famoso? Mi tremavano le gambe. Pensavo: tanto la mia parte non è essenziale, possono fare anche senza di me... Un piccolo taglio e via!!!
Ma sono rimasta, affrontando la mia timidezza, il terrore di dimenticare le battute e la paura di tutti quegli occhi che mi guardavano attenti.
Quella sera ho raccolto gli applausi rivolti a me, a me sola, con una gioia che mi faceva scoppiare il cuore. Giorgio, nei minuti dedicati agli applausi, mi ha preso la mano e mi ha accompagnata in mezzo al palcoscenico. La più giovane della compagnia al suo debutto assoluto!!!
Un inizio alla grande!!!
Dopo Verona ci siamo tutti trasferiti in Sicilia per la stagione estiva del Teatro Greco di Taormina. Spettacolare quel teatro ed emozionantissimo recitare li.
Nei vari spostamenti, essendo io minorenne, mi accompagnava mia madre.
Durante il giorno si andava in spiaggia a fare il bagno, poi si pranzava quasi sempre tutta la compagnia insieme e la sera, dopo lo spettacolo, si andava fuori a cena e si restava a chiacchierare fino a tardi. Forse non era la vita ideale per una ragazzina della mia età, ma l'arricchimento che ne ho ricevuto è stato incommensurabile. Quell'estate ho conosciuto Bianca Toccafondi, Anna Proclemer, Vittorio Gassman, Massimo Troisi ed Enrico Maria Salerno. Con Troisi, in particolare, ci ho passato parecchio tempo!
A metà agosto sono ritornata a casa, con la prospettiva però di una intera tournee in giro per l'Italia che sarebbe incominciata all'inizio di ottobre.
A Ottobre il carrozzone è ripartito da Arezzo e da li siamo andati dappertutto, per quasi un anno intero. Non sempre mia mamma mi poteva accompagnare e così mi aveva affidato ad un'attrice della compagnia. Ma a Firenze, siccome Dorotea non poteva tenermi perchè era lei stessa ospite da amici, sono stata affidata a Giorgio. Per tre settimane mi ha fatto da padre!
Dove andava lui, andavo anche io. Mi gonfiavo di orgoglio quando, in giro per la città o nei ristoranti, lo fermavano per un autografo e io ero li, con lui... Quando era invitato da qualcuno, ci portava anche me. In quel periodo ho fatto e visto cose e persone pazzesche, ma non me ne rendevo conto perchè ero una ragazzina e molte cose non le sapevo.
Per farvi un esempio: un giorno a mezzogiorno Giorgio mi chiama e mi dice che saremmo andati a pranzo con uno scrittore. Va bene, mi preparo. Prendiamo un taxi, solito tassista che fa i complimenti, Giorgio che mi presenta come sua pupilla... Arriviamo al ristorante dove, in un tavolino un po' in disparte nella sala ci aspetta un uomo anziano, cordiale e gentile.
Insomma, ho pranzato con Giorgio Albertazzi e Mario Luzi.... vi rendete conto?
La tournee è davvero lunga; 230 repliche, decine di città, sempre la valigia in mano, ma io mi diverto. E' un mondo nuovo per me e, almeno nei primi mesi, la nostalgia non mi assale.
Ma poi, a poco a poco, sento il bisogno di stare con mio padre, con le mie sorelle, con il mio cane e i miei gatti... comincio a sentire il bisogno di un focolare, di radici... Capisco di essere un albero e che forse quella professione non fa per me! Ma per il momento questo pensiero lo tengo stretto nel mio cuore.
Ogni sera resto dietro le quinte a bere ogni battuta come un unguento... osservo il mio Maestro fare ogni sera la stessa cosa eppure è ogni sera diversa. Sembra che nessun'altro si accorga della sua immensa bravura, forse abituati, forse assuefatti. Come si fa ad assuefarsi al genio???
Ed io sono li, accanto ad un Attore vero.
Avevamo un paio di scene insieme. Io facevo la parte di sua nipote (ma non andate a cercare sul testo... la mia parte è stata ampliata e in pratica "inventata" dal regista e da lui) e in una scena in particolare Riccardo III insegna alla sua nipotina preferita a tirare di scherma.
Quella sera, non ricordo in che città fossimo, Giorgio si accorge che in terza fila un signore, gettata la testa all'indietro, dorme della grossa. Interrompe la lezione di scherma, mi prende per mano e mi accompagna al proscenio. Mi indica l'uomo, mi guarda e mi dice: "Lo svegliamo?". Io furbetta e cattivella gli rispondo: "Si, svegliamolo!!!". Come pazzi scatenati cominciamo a saltare e urlare e il poveretto salta sulla sedia svegliandosi di soprassalto.
Alla fine dello spettacolo, nei camerini, io ancora eccitata per l'accaduto, Giorgio viene da me e mi dice: "Brava, sapevo che con te una cosa del genere potevo farla. Sei una vera attrice!".
E' stato un anno duro e faticoso. Non solo lo spettacolo tutte le sere, gli spostamenti e il resto... ma anche studiavo per poter poi dare gli esami da privatista a giugno. Ho fatto tutto da sola.
Sono davvero orgogliosa per tutto quello che ho fatto in quell'anno (era il 1984!!!), non solo per la serietà e l'impegno che ho messo in quello che ho avuto l'onore di fare, ma anche perchè. diamine, avevo solo 15 anni ed ero lontana da casa, lontana dagli affetti e dal calore di una famiglia.
Per fortuna che c'era Giorgio, il mio dolce Padre Putativo per quell'anno.
A Milano, al Teatro Manzoni, la Tournee si esauriva.
Lo spettacolo non era più quello di Verona; con il tempo si era evoluto, era migliorato. Tutti eravamo cresciuti stando accanto ad un grande attore e uomo come Giorgio Albertazzi e i saluti, nonostante la mia grande voglia di ritornare a casa, sono stati molto dolorosi.
Al termine dell'ultima rappresentazione, Giorgio ha presentato al pubblico ad uno ad uno tutti gli attori della compagnia. Per tutti ha avuto una parola d'affetto e una battuta di spirito. Quando è arrivato a me, mi ha accompagnata in mezzo al palco e ha detto: "Questa è la mascotte della compagnia, è la più giovane. Quando ha cominciato era una ragazzina, adesso è un po' cresciuta. Ricordate il suo nome, perchè sentirete ancora parlare di lei".
Ho vissuto molte vite in questa vita, ho cambiato spesso strada e direzione ma sono sempre stata convinta che il periodo più bello, più intenso e più formativo l'ho vissuto in quello straordinario anno di lavoro con Albertazzi.
Ho continuato a frequentarlo e a sentirlo per molti anni, anche dopo. A lui ho confidato i miei dubbi quando a vent'anni sono tornata a Roma per tentare di nuovo la carriera di attrice, a lui ho confidato la mia natura arborea e il bisogno di radici e lui mi ha compreso anche se era dispiaciuto, l'ho consultato quando ho avuto dubbi sulla scelta dell'Università, mi ha consolata quando è morto mio padre... Quando mi sono fidanzata gli ho presentato Roberto e quando mi sono sposata l'ho invitato al matrimonio anche se lui, per motivi di lavoro, non è potuto venire.
Lui conosceva di me molte cose e credo, spero, mi volesse bene.
L'ultima volta che l'ho sentito al telefono sarà stato dieci anni fa circa, in occasione del suo matrimonio con Pia, poi non l'ho più sentito.
Per me era come fosse immortale e adesso che non c'è più mi è venuta a mancare una colonna.
Giorgio è stata la prima persona che abbia davvero creduto in me e nelle mie capacità, che mi abbia spinta ad eccellere in tutto quello che faccio e questa spinta mi è rimasta dentro. Se faccio una cosa voglio farla al meglio e questo me l'ha insegnato lui.
Conserverò per sempre questa foto con la sua dolcissima dedica: "A Franceschina, mia figlia d'arte".
Addio Maestro... e grazie davvero per tutto quello che mi hai dato.
Un bacio ovunque tu sia
Franceschina
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lunedì 23 maggio 2016
La prima volta
C'è sempre una "prima volta"... per tutto.
Sabato è domenica vivrò per la prima volta l'esperienza di un "ritiro spirituale" di preghiera, yoga e meditazione. Non vedo l'ora!
Non sarò sola perchè con me ci saranno anche Giulia e Marinella, due mie compagne di Accademia ma dovremo lasciare a casa cellulari, computer, libri, dispense, distrazioni, problemi, paranoie e persone moleste per dedicarci completamente a noi stesse.
Immerse nel verde della campagna collinare, in un bellissimo agriturismo, coccoleremo la nostra anima e guariremo il nostro corpo emotivo attraverso il silenzio e l'introspezione.
Ecco il luogo!
Saremo guidate in questo percorso da Monica, la mia amica Naturopata e da una insegnante di yoga.
Dire che "non vedo l'ora" è poco; in realtà fremo d'impazienza.
Purtroppo non potrò partecipare all'INDEPENDENCE DAY di domenica. Quando ho deciso la data per la Giornata dell'Indipendenza Alimentare non potevo immaginare che sarebbe arrivata questa imperdibile occasione di crescita.
Ho sempre desiderato fare un'esperienza come questa e siccome da qualche tempo ho deciso che mi devo prendere tutto il meglio dalla vita, o almeno quello che per me è il meglio, che non devo lasciare più passare i treni senza afferrarli al volo e che per gli altri ho già dato un bel po' ed è arrivato il tempo per pensare a me stessa... ecco che mi prendo il meglio e afferro il treno.
Me lo merito!
Un abbraccio a tutti e... vi farò sapere come è andata
Francesca
P.S. Purtroppo non ho potuto fare la Benedizione Mondiale del Grembo per problemi familiari e quindi non ho nulla da raccontarvi in proposito. Peccato, ci tenevo tantissimo.
Sabato è domenica vivrò per la prima volta l'esperienza di un "ritiro spirituale" di preghiera, yoga e meditazione. Non vedo l'ora!
Non sarò sola perchè con me ci saranno anche Giulia e Marinella, due mie compagne di Accademia ma dovremo lasciare a casa cellulari, computer, libri, dispense, distrazioni, problemi, paranoie e persone moleste per dedicarci completamente a noi stesse.
Immerse nel verde della campagna collinare, in un bellissimo agriturismo, coccoleremo la nostra anima e guariremo il nostro corpo emotivo attraverso il silenzio e l'introspezione.
Ecco il luogo!
Saremo guidate in questo percorso da Monica, la mia amica Naturopata e da una insegnante di yoga.
Dire che "non vedo l'ora" è poco; in realtà fremo d'impazienza.
Purtroppo non potrò partecipare all'INDEPENDENCE DAY di domenica. Quando ho deciso la data per la Giornata dell'Indipendenza Alimentare non potevo immaginare che sarebbe arrivata questa imperdibile occasione di crescita.
Ho sempre desiderato fare un'esperienza come questa e siccome da qualche tempo ho deciso che mi devo prendere tutto il meglio dalla vita, o almeno quello che per me è il meglio, che non devo lasciare più passare i treni senza afferrarli al volo e che per gli altri ho già dato un bel po' ed è arrivato il tempo per pensare a me stessa... ecco che mi prendo il meglio e afferro il treno.
Me lo merito!
Un abbraccio a tutti e... vi farò sapere come è andata
Francesca
P.S. Purtroppo non ho potuto fare la Benedizione Mondiale del Grembo per problemi familiari e quindi non ho nulla da raccontarvi in proposito. Peccato, ci tenevo tantissimo.
domenica 15 maggio 2016
La natura ciclica della donna
La donna è una creatura la cui natura è legata alla Luna.
Alla luna è legato il nostro ciclo mestruale. Capire le differenze che ci caratterizzano in ogni fase del nostro ciclo significa capire, gestire e scoprire i doni della nostra natura spirituale e della nostra creatività.
La prima volta che ho sentito parlare della natura ciclica della donna è stato a lezione di Nutrizione quando, parlando delle stagioni, l'insegnante ci disse che la donna vive le quattro stagioni praticamente 13 volte all'anno, ogni ciclo lunare. All'interno di quei 28 giorni c'è la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno. L'uomo invece segue il sole e quindi le sue stagioni sono solo 4 all'anno... ma viviamo in un mondo dominato dal maschio e non mi meraviglia che quasi tutti ormai ignorino questa realtà.
La seconda volta che ho sentito parlare di questa straordinaria, e per me assolutamente nuova, natura femminile è stato a lezione di Riflessologia quando Irvin, il nostro meraviglioso insegnante, ci ha suggerito la lettura di un libro: questo
L'autrice esplora in modo assolutamente privo di falsi pudori o di stupide vergogne il ciclo mestruale femminile e individua quattro momenti, quattro fasi: la fase della Vergine, la fase della Madre, la fase dell'Incantatrice e la fase della Strega. Noi donne, nell'arco di 28 giorni siamo tutto questo. Ad ogni ciclo rinasciamo come vergini (primavera), nel momento dell'ovulazione diventiamo protettive e materne (estate), abbiamo poi la fase in cui siamo incantatrici irresistibili (autunno) e infine, col sanguinamento, diventiamo streghe, capaci di vedere, ascoltare e sentire (inverno).
Il libro riscopre miti e leggende dell'antichità che ci fanno capire quanto questa natura ciclica femminile fosse ben nota un tempo e come tutto questo si sia perduto nell'oblio.
L'autrice ci esorta a riscoprire questa nostra natura, a riscoprire i nostri poteri, a conoscere senza vergogna i doni del ciclo mestruale e ad imparare ad usarli.
Nel testo è descritto anche come costruire il nostro personale disco lunare (una sorta di calendario personale da appendere al muro al posto del calendario di 365 giorni che non ci appartiene!!!) per individuare le varie fasi e le loro caratteristiche e imparare ad usare i doni che ogni fase ci regala.
Inoltre sono suggeriti esercizi e meditazioni per imparare ad affinare le nostre capacità medianiche e spirituali perchè ogni donna è una sciamana, una sacerdotessa e una sapiente, solo che l'abbiamo del tutto dimenticato.
Approposito di donne: quest'anno parteciperò alla Benedizione Mondiale del Grembo che si terrà in tutto il mondo sabato 21 maggio.
La benedizione sarà presso la mia scuola di naturopatia ma in ogni città organizzano qualcosa. Se vi va di vivere un'esperienza diversa e riscoprire la vostra natura femminile informatevi sul web. Troverete senz'altro qualcosa.
Per il momento vi abbraccio e... W le donne!!!
Un bacio
Francesca
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